martedì 28 febbraio 2012

2012: ice age

Disaster movie
2011
di Travis Fort

Visto in INGLESE

I lettori abituali di questo blog sanno che raramente mi sono messo a criticare apertamente dei film della Asylum (vedi Gacy house o 2012 supernova); il fatto è che c'è trash e trash, film più o meno riusciti ma che anche nel caso dei film più assurdi e deliranti si trova sempre qualcosa per cui divertirsi e stare ben lontani dal prendere sul serio quel che si sta vedendo... ma a volte, ci sono film in cui le cose che non vanno sono così tante, ma così tante che il film non diverte nemmeno involontariamente, e quel che ti resta è una sensazione di gran sgomento. Se queste frasi vi suonano strane, ve lo spiego in modo più semplice: questo è un film in cui assolutamente non funziona niente. Personalmente non sono un gran fan dei disaster movie, ma non nego che si possano fare dei film di questo genere anche accettabilmente ben costruiti come Meteor apocalypse, però c'è decisamente un limite oltre il quale se tutti gli elementi del film concorrono a qual è il peggiore allora il delirio è inevitabile.

Innanzitutto la trama, con il solito scienziato padre di famiglia che ha appena messo la figlia su un volo per New York per poi scoprire, tipo trenta secondi dopo, che il polo nord sta letteramente crollando sul nordamerica (forse anche sull'Europa ma sticazzi dell'Europa), con l'epicentro in Islanda dove dei vulcani stanno esplodendo alla maniera dei megapiranha in volo contro i palazzi. Il governo degli Stati Uniti allora decide di intervenire col suo metodo universale per la risoluzione di ogni problema mondiale, ovvero mandando squadriglie di caccia militari a bombardare in questo caso i lastroni di ghiaccio, e qui succede una cosa curiosa: i ghiacciai così bombardati saltano in aria e le risultanti schegge di proporzioni mastodontiche cadono a pioggia sulle maggiori città statunitensi, distruggendo palazzi e tutto quel che capita a tiro. Nel mentre la famigliola decide di raggiungere la figlia a New York, per cui si mettono alla guida per affrontare un viaggio di sette ore ovviamente senza alcuna precauzione... e con questo non intendo fare scorta di cibo e acqua, ma nemmeno di benzina per la macchina o mettersi una giacchina un po' più pesante in vista della nuova era glaciale... e a parte il fatto che con un'apocalisse invernale in arrivo la prima cosa da fare sarebbe non mettersi in viaggio, ma vabbé; i nostri a un certo punto addirittura prendono un areoplanino tipo Cessna e volano fra tempeste di neve, tornadi, aerei di linea che non si sa perché volino anche loro in ste condizioni, elicotteri con aiuti miliari e altri F16 che non hanno ancora capito che a sparare al ghiaccio si fa solo che peggio.

Questo chiaramente è solo un piccolo assaggio dei deliri della trama, che sono così tanti che il mio cervello non è riuscito a contenerli tutti (dico solo che a un certo punto, per il freddo, la gente per strada si trasforma in statue di ghiaccio. Così, in un secondo. E poi ovviamente esplodono). Certo, poi uno pensa ai corrispettivi film ad alto budget tipo The day after tomorrow e realizza che anche a Hollywood non si risparmiano delle stronzate megagalattiche di pari proporzioni. Però questo 2012 ice age ha anche il difetto di essere uno dei film con gli effetti speciali più brutti e malutilizzati che abbia visto, purtroppo onnipresenti nel film. Il fatto è che ricreare un'apocalisse di ghiaccio e neve non è facile a basso costo, ma se il risultato dev'essere un pasticcio di scene generate al computer (che sembrano spesso e volentieri prese da un videogioco di dieci anni fa, tipo le zoomate sulle bombe a orologeria nella neve), filmati di repertorio che vanno da riprese aeree del polo a una nevicata di dieci minuti nel New Jersey, neve fatta con effetti speciali più o meno tradizionali e compositing che nemmeno il più incapace degli youtuber, allora forse è meglio riconsiderare l'idea di fare un film con tale ambientazione.

Insomma, siamo di fronte a uno di quei film che non sembra neanche prodotto dalla Asylum, ma da quelle produzioni ai limiti dell'amatoriale che imitano la Asylum stessa. Mi spiace solo per Patrick Labyorteaux che quando guardavo JAG (le prime stagioni perché da un certo punto in poi ha iniziato a fare schifo) mi stava simpatico, e penso che non si meriti una macchia del genere sulla propria carriera cinematografica. In conclusione non mi sento di consigliare questo film proprio a nessuno, a meno che non vogliate un'ora e mezza di traumatizzante autopunizione di quella tosta.

domenica 26 febbraio 2012

2 headed shark attack

Mostro
2012
di Christopher Douglas-Olen Ray

Visto in INGLESE

Mettete che un giorno visitate il sito della Asylum, e date un'occhiata in basso a destra, dove appaiono i titoli in corso di realizzazione e a un certo punto vi ritrovare a leggere una cosa come 2 headed shark attack. Quale può essere la reazione, se non che da quel momento in poi vi aspettate una di quelle trashate al cui confronto, dite, persino Mega piranha potrebbe impallidire. Beh, il fatto è che poi sto film lo vedete, e realizzate che non è esattamente così.

Ma, giusto perché non mi fraintendiate e pensiate che mi sia ritrovato a vedere un film d'autore, andiamo con ordine, e ripercorriamo un attimo la trama: il film inizia, come in questi casi, in modo canonico, con un paio di vittime casuali, così, giusto per introdurre il mostro, per cui vediamo quel che si vede nella locandina ma animato, ovvero due tizie che fanno sci d'acqua e lo squalo se le magna. Poi si passa a un allegro yacht pieno di studenti in costume da bagno e infradito, per lo più ragazze più o meno dotate pettoralmente mentre i maschi sono una piccola minoranza (un po' come in una facoltà umanistica insomma). Fra essi la platinata Brooke Hogan, figlia del wrestler Hulk Hogan, a cui fanno compagnia un altro paio di personaggi da reality show americano tipo Carmen Electra e Charlie O'Connell... e non a caso dopo un po' ci ritroviamo a vedere una specie di isola dei famosi, dato che lo yacht s'ingolfa per colpa di una carcassa di un non ben definito pescione che gli s'impiglia sotto (con lo squalo a due teste che la rosicchia saltuariamente) così tutti sbarcano su un'isola deserta, che però ha il difetto di poggiare interamente su dei coralli e quindi rischia di affondare in qualsiasi momento, complici anche le zuccate dello squalo contro il suddetto substrato. Poi il resto è tutto da manuale, fra gente che sclera dalla paura, vigliacchi traditori che fanno una brutta fine e - chiaramente - la nostra protagonista bionda che si salva insieme al ragazzo un po' sfigato ma che la sa lunga.

Insomma, niente di ché, il tipico film di genere mostro in cui tutto va come previsto. Ovviamente non mancano le assurdità del caso, ma devo dire che il tutto funziona alla perfezione. Per il suo genere è un film fatto veramente bene, con una regia ben orchestrata che mantiene sempre la tensione su un certo livello e, almeno per quel che mi riguarda, non annoia. Mi viene da fare il confronto con Mega Python vs. Gatoroid: stesso genere di film, ma agli antipodi per quanto riguarda la "qualità" del film. Insomma, c'è modo e modo persino di fare un film di mostri assassini, e devo dire che questo mi ha garbato parecchio, nonostante lo squalo in (più buona del solito) computer grafica che nelle riprese dal vivo diventa un pupazzone coi denti di gommapiuma e cose del genere. In parole povere, non è detto che un film di mostri debba essere per forza una merdata in cui l'unica nota positiva è solamente la comicità involontaria; il film può anche essere fatto come si deve e ve lo godrete. In conclusione, uno dei migliori Asylum-movie finora secondo me, decisamente consigliato.

giovedì 23 febbraio 2012

3 musketeers

Azione
2011
di Cole McKay

Visto in INGLESE

Come dicevo in alcuni commenti, quando la Asylum annunciò sto film ero alquanto entusiasta di vedere la loro versione della storia dei tre moschettieri, aspettandomi qualcosa in costume d'epoca, perciò non posso nascondere che sono rimasto un po' deluso nello scoprire poi che era un adattamento ambientato nel presente (dimenticavo che la Asylum è pur sempre una casa di produzione a basso costo, per cui bisogna essere contenti già solo ad avere ogni tanto qualche fantasy medievaleggiante o qualche film ambientato nell'ottocento). Nonostante ciò devo dire che questo resta comunque uno dei film, per quel che mi riguarda, più attesi fra quelli dell'anno appena passato, una buona variante alle solite cose disaster-fantascienze alla SyFy o agli horror casalinghi.

Comunque, venendo al film: c'è questa tizia, Alexandra D'Artagnan (se ho ben capito pure discendente dell'originale Alexander D'Artagnan), che lavora per  una delle solite agenzie sulla sicurezza nazionale del governo degli Stati Uniti, e ha una mansione da scribacchina ma le piacerebbe avere un po' più di azione; per questo vorrebbe entrare a far parte di una squadra d'elite soprannominata, per l'appunto, i tre moschettieri. Di questa squadra fanno parte Athos, un muscoloso e atletico orientale che in quanto tale è campione di capriole e arti marziali (anche se poi verso la fine del film le prende in malomodo da un vecchio con almeno il triplo della sua età, e se la cava solo grazie a uno stratagemma che non richiede particolare padronanza di kung fu o jujitsu ovvero una mazzata nelle palle); poi c'è Portos, un nerd quarantenne che quando non è davanti a un pc sta sempre lì a smanettare con un tablet pc della Samsung, che all'occorrenza diventa anche una bomba esplosiva; e infine abbiamo Aramis, che come ci insegnano i cartoni giapponesi che vedevamo da piccoli è una donna. In sostanza, il quartetto si ritroverà a sventare un complotto ordito da alcuni traditori vicini alla Casa Bianca (uno dei quali soprannominato, per l'appunto, "il cardinale"), che vorrebbero ammazzare il presidente e instaurare un regime autoritario.

A mio giudizio, il film è ben realizzato. Nel senso, non mancano dei "momenti Asylum" tipo che vedi un elicottero gigante in CGI e poi vedi gli attori salire su uno reale ma grande un quarto, o teste tagliate via dalle pale di un elicottero che sta precipitando al suolo, o altre assurdità tipiche dei film d'azione americani tipo gente a cui fanno saltare in aria la casa e non battono ciglio; ma niente che porti questo film sotto la media delle produzioni del genere. La regia è buona, e il ritmo del film ben sostenuto, e a me ha ricordato un po' quel film anni novanta con Hulk Hogan tipo Assalto all'isola del diavolo o cose del genere (diciamo che 3 musketeers ne è la versione anni 2000 di quel genere di film). Insomma, guardatelo, da quel che ho visto penso potrebbe essere uno dei film Asylum meglio realizzati fra quelli più recenti.

martedì 7 febbraio 2012

Universal soldiers

Fantascienza
2007
di Griff Furst

Visto in INGLESE

E qui facciamo un bel salto nel passato, alla golden age dei mockbuster targati Asylum. Il modelli di riferimento in questo caso è la serie Universal soldiers con Jean Claude Van Damme, ma in realtà prende dentro un po' tutto il vecchio filone "cyborg sviluppati dal governo che si ribellano ai propri creatori", che da Terminator in qua ha mietuto milioni di vittime (cinematograficamente parlando, sia fra le comparse che fra gli spettatori).

Ma procediamo con ordine: il film inizia nel bel mezzo dell'azione, con la solita soldataglia malassortita (e armata di plasticozzi dipinti con la vernice spray nero opaco) che fugge da una base sotterranea, e si ritrova a fare la solita scampagnata fra boschi e valli, indecisi se andare a recuperare il professore che ha inventato i cyborg o all'armeria. Da qui in poi il film prosegue fra litigi, scleri e morti dei soldati uno a uno, trafitti con pali appuntiti da questi supersoldati che non si vedono quasi mai e che quelle volte che si vedono non fanno esattamente una gran bella figura, essendo nient'altro che dei bellimbusti pelati e incipriati, vestiti con una tuta nera parzialmente ricoperta con protezioni da hockey dipinte con il color argentato. Perciò il film può risultare abbastanza noioso lungo tutto il tragitto che porterà questo gruppo sempre più esiguo di soldati al luogo in cui si possono disattivare tutti i supersoldati... per poi scoprire che questo non è servito a niente. Infatti c'è una bella sorpresona finale il computer grafica che chiuderà ben più che degnamente questo film.

Tirando le somme, quel che ci si ritrova a guardare è una versione un po' più pezzente di The terminators, con decisamente meno effetti speciali, e quindi più simile a Alien vs. hunter (il periodo è quello). Probabilmente non è il peggior film della Asylum, ma forse uno dei più dimenticabili, un banco di prova per vedere dove si poteva andare. Da guardare solo se realmente intenzionati a completare la propria cultura generale sulla nostra casa di produzione preferita.

sabato 4 febbraio 2012

Zombie apocalypse

Horror, Azione
2011
di Nick Lyon

Disponibile in ITALIANO

Da quando il nostro buon Lucio Fulci decise di prendere gli zombi di Romero e farne un sequel apocrifo togliendo di mezzo gran parte delle metafore politico-sociali a favore soltanto dell'intrattenimento cinematografico, il filone zombesco è diventato spesso e volentieri soggetto di film di serie B. Perciò il fatto che i nostri beniamini producessero anche loro un film sugli zombi era solo una questione di tempo, e visto che di sti tempi l'argomento va abbastanza di moda (vedi il telefilm The walking dead) eccoci qua a recensire Zombie apocalypse (preceduto nella locandina dalla scritta 2012, altra cosa al momento in voga).

La trama è presto detta, ci sono dei sopravvissuti all'apocalisse zombesca che girano dalle parti di Los Angeles, destreggiandosi fra attacchi di zombi a cadenza più o meno regolare e in cui ci lascia le penne qualche membro del gruppo ogni volta con conseguente momento di dolore per il povero malcapitato, fra sguardi contriti e abbracci in lacrime. Alla fine alcuni di loro riusciranno ad arrivare a un molo a cui approda un battello che fa avanti e indietro dall'isola di Catalina (a quanto pare l'unico posto in cui gli zombi non sono ancora arrivati), non prima però di aver combattuto un'ultima battaglia contro due tigri-zombi e aver pianto l'inevitabile vittima di questo scontro, ovvero Marcellus Wallace di Pulp Fiction.

Come ben saprete la stragrande maggioranza dei film della Asylum è a base di gruppetti di sopravvissuti - a un'invasione aliena, a una pioggia di meteoriti, a degli animali assassini, a un'entità maligna, a dei robot e così via - che cercano di cavarsela. E' un canovaccio che funziona, facile ed economico da realizzare, e adattabile a qualsiasi situazione. Compresa l'invasione degli zombi, e infatti questo film non fa eccezione. Perciò non aspettatevi virtuosismi particolari, si tratta del tipico film per la tv (l'ennesimo realizzato per SyFy) che rientra perfettamente nei canoni per cui è stato realizzato, senza sorprendere in modo particolare lo spettatore. Si tratta di un film che seppur a bassissimo costo (a parte il makeup degli zombi è tutto digitale, anche gli schizzi di sangue) è girato con mestiere, ma senza offrire situazioni memorabili. Magari in futuro la Asylum ci sorprenderà (come probabilmente farà con i nazi-zombi di Nazis at the center of the Earth), ma come ingresso nel filone ha optato per qualcosa di cauto. Insomma, vedetevelo se volete completare la vostra cultura sui film zombeschi ma non aspettatevi niente che vi resterà impresso nella memoria (a parte, per quel che mi riguarda, una mitragliatrice che spara senza tirar dentro il nastro ma buttando fuori bossoli vuoti dall'altra parte).
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