lunedì 23 aprile 2012

Grimm's Snow White

Fantasy
2012
di Rachel Lee Goldenberg

Visto in INGLESE

Come detto in precedenza, quest'anno escono ben tre versioni mainstream della fiaba di Biancaneve, per cui è abbastanza normale che ne esca anche una versione Asylum. Sulla quale avevo abbastanza aspettative, le quali - anticipo subito - sono state tutte pienamente soddisfatte.

La trama la sappiamo tutti, con Biancaneve, la matrigna cattiva, il principe azzurro, i sette nani e così via, e quel che ci si ritrova a vedere è esattamente la versione Asylum della fiaba... ovvero Biancaneve e i mostri in computer grafica e qualche altro passaggio bizzarro nella sceneggiatura. Infatti il film inizia con il padre di Biancaneve che muore, ucciso da un lucertolone sotterraneo che vive in un bosco (il cacciatore l'aveva portato lì a tal proposito), lasciando la povera Biancaneve in balìa della matrigna cattiva. A sto punto, essendo questo regno in lotta con una monarchia confinante il cui reggente è il principe azzurro, accade che quest'ultimo, armato di buoni propositi, si rechi al funerale del re e proponga alla matrigna cattiva un matrimonio di circostanza per mettere fine alla disputa. La cosa non va in porto, visto che - a parte l'idea stramba di fare una proposta di matrimonio a una vedova di fianco al cadavere del marito ancor caldo, e che nel mentre il principe s'innamora di Biancaneve - questa vedova ha ben altri piani ben più bellicosi, esacerbati dal fatto che lo specchio le dice che Biancaneve è più bella di lei e quindi le riserva lo stesso trattamento del padre: farla portare dal cacciatore nelle fauci del lucertolone di bosco. Qui accade un macello ma Biancaneve si salva (per salvarsi il culo il cacciatore, invece di portare alla regina il cuore di un cinghiale, le porta quello di una comparsa sbranata dal mostro), e viene soccorsa da degli elfi silvani (che sostituiscono i nanetti, dato che un paio di orecchie a punta son meno impegnative di mettersi lì a ingaggiar dei nani veri o scorciare in postproduzione gli attori, come accade ai piani alti di Hollywood). Da qui in avanti le cose procedono scorrevolmente, con un finale all'arma bianca fra Biancaneve e la matrigna.

Come anticipato in questo abbozzo di trama, è evidente che la carne al fuoco non manca; oltre al sovraccitato mostro dinomorfo ci sono pure i mostruosi cani della regina, che son poi gli stessi di Loki in Almighty Thor ma ridotti di dimensione. A parte questo, direi che tutto funziona egregiamente: gli attori sono molto buoni e perfetti per le loro parti, i costumi (da Carnevale) anche, e le location austriache (il film è stato girato nei dintorni di Vienna) sono fantastiche. Insomma, la cosa in generale sta su bene, si regge pienamente sulle proprie gambe e offre uno spettacolo secondo me godibilissimo. Come detto in precedenza non mancano le stramberie (non ultimi i copricapi della matrigna/MILF, degni dei peggiori cappellini di Camilla Parker-Bowles) ma senza di esse il film perderebbe abbastanza, per cui benvengano. Personalmente non penso che guarderò le controparti hollywoodiane di questo film, ma sono abbastanza certo che non hanno da offrire molto più di questo film che consiglio viva(ce)mente.
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