mercoledì 30 maggio 2012

Zombie apocalypse in italiano


Ma vi rendete conto che fra un po' passava un anno dall'ultima volta che abbiamo segnalato l'uscita di un dvd della Asylum in edizione italiana? Ebbene, la Minerva Pictures torna dopo un po' di tempo a deliziarci pubblicando un recente filmone Asylum, ovvero Zombie apocalypse. A voi:

http://www.dvd-store.it/DVD/DVD-Video/ID-41301/Zombie-Apocalypse.aspx

Ringraziamo il nostro lettore Marco da Bergamo per la segnalazione!

domenica 20 maggio 2012

Mega Shark vs. Crocosaurus

Mostro
2010
di Christopher Ray

Visto in INGLESE

La strategia mordi-e-fuggi della Asylum fa sì che la maggior parte dei suoi film siano a sé stanti, degli one-off, prodotti non destinati a diventare franchise veri e propri a base di sequel, prequel, reboot, remake ecc... ma se il successo di pubblico è tale, a quanto pare ci può anche scappare il sequel. Questo è successo raramente, con il seguito di Transmorphers e con questo Mega Shark vs. Crocosaurus, seguito di Mega Shark vs. Giant Octopus.

Che in un primo momento era Mega Shark vs. Gigantosaurus
In ogni caso, l'occasione è ghiotta, in quanto si tratta di realizzare il sequel di un film che è diventato il simbolo stesso della casa di produzione, per ci sarebbe da vedere se regge il confronto con l'illustre predecessore. Trama: come nel migliore dei polizieschi, non c'è traccia del cadavere di Mega Shark, per cui il tenente McCormick, un ufficiale di marina esperto di squali, dubita della sua morte. Difatti la sua nave (chiamata U.S.S. Gibson, omaggio alla protagonista del primo film... vabbè) viene di lì a poco attaccata dal nostro amato squalone, e solo lui sopravvive. Nel frattempo, in Congo uno coccodrillone preistorico esce dalla sua tana sotterranea e inizia a seminare morte e distruzione fra i minatori di diamanti; cosicché i padroni della miniera ingaggiano Nigel Putman, un avventuriero/cacciatore/simil-IndianaJones+CrocodileDundee, per catturarlo.

Il quale entra in scena, poco dopo aver lottato con un cinghiale... tornando al villaggio con un cinghiale palesemente impagliato sulle spalle.
So che non ci si dovrebbe perdere dietro a ste minuzie, ma questa mi piaceva :D
Comunque va a finire che ci riesce, così se lo carica su una nave e si porta a casa il trofeo. Se non fosse che in mare aperto il coccodrillo si sveglia e fugge, proprio mentre all'orizzonte appare una certa pinna... inizia così il primo scontro fra i due titani, e con esso il delirio.
Dico il delirio, perché rappresenta buona parte di ciò che accade da quel momento in poi. Succede che il superammiraglio Calvin convoca l'esperto di squali e il supercacciatore per eliminare insieme le due bestiacce, ma sia loro che lo spettatore capiscono poco o niente di quel che accade: entrano in balle ste uova giganti, che non si capisce se sono dello squalo o del coccodrillo, che si inseguono, invadono Miami, poi vanno alla Hawaii e distruggono vulcani sottomarini, poi i nostri cercano di intrappolarli nel canale di Panama senza successo, poi si schiudono le uova e escono dei coccodrillini(oni), poi lo squalo ingoia un sottomarino nucleare e diventa esso stesso uno squalo nucleare... insomma, come dicevo, il delirio. Ma alla fine come ben si sa in questi casi una bella esplosione finale sistema ogni cosa per il meglio.
Se non altro il cast è abbastanza di riguardo: l'ammiraglio Calvin è interpretato da Robert Picardo, che ha fatto un sacco di belle cose ma che ricordo soprattutto nella parte del meraviglioso medico olografico d'emergenza di Star Trek Voyager; il tenente McCormick è Jaleel White, arcinoto nel ruolo di Steve Urkel di Otto sotto un tetto (anche se qui oramai cresciuto e in ben altra forma fisica... e senza la vocetta di Monica Ward); il cacciatore Nigel Putnam è il pugile inglese Gary Stretch (attore non protagonista in un paio di film di Oliver Stone... ok non vuol dire niente ma tant'è); e Sarah Lieving, habitué di casa Asylum, nei panni del serioso ma affascinante agente speciale Hutchinson. Questi ultimi tre li vediamo per la maggior parte del film a bordo di un elicottero a litigare fra di loro. 

Perciò risulta difficile dire se si regge il confronto col primo film, perché non saprei proprio su quale basi fare questo confronto... voglio dire, la mancanza di scene madri vere e proprie e la trama confusionaria sono un punto a sfavore. Ma per il resto il film non si allontana troppo dallo standard imposto dal suo predecessore e dagli altri Mega- del caso, e gli eventi procedono come si deve in modo sostenuto e senza finire con l'annoiare lo spettatore; per cui direi che nonostante tutto una guardata se la merita di sicuro. Anche perché, a quanto pare, questo sarà soltanto il secondo episodio di quella che si prefigura diventar presto una trilogia, come anticipato non molto tempo fa. Perciò guardatevelo, gustatevi i deliri di sta gente che insegue mostri giganti in giro per l'oceano Atlantico e Pacifico e preparatevi in tal modo allo scontro successivo (a quanto pare con un Mega Shark meccanico... chiamaci poco).

venerdì 18 maggio 2012

Nazis at the center of the Earth

Fantascienza, horror
2012
di Joseph Lawson

Visto in INGLESE

Come ben sappiamo alla Asylum è strano vedere film che escono troppo da generi cinematografici ben definiti, essendo una casa di produzione che risponde rigorosamente alle esigenze del mercato e che non è esattamente nelle loro corde provare sperimentazioni troppo ardite. Ma qualora sul mercato appaia qualcosa di bizzarro tipo contaminazioni storico-horror-fantascientifche come nel caso dell'imminente Iron Sky, ecco che i nostri beniamini hanno la possibilità di produrre qualcosa di un po' diverso dalla solita invasione aliena, dal solito attacco a base di animali assassini o dalla solita casa stregata (per quanto, come ben sapete, non disdegnamo per nulla tutto ciò).

Come si diceva, questo film esce chiaramente sull'onda del finlandese Iron Sky, ovvero nazisti sulla luna, anche se l'idea degli zombi nazisti fra le nevi del polo viene da Dead Snow, horror norvegese di un paio di anni fa... insomma, l'ispirazione è il genere fanta-horror scandinavo a base di nazisti. Ed è questo che ci ritroviamo a vedere: una squadra di ricercatori di una base in Antartide si mette alla ricerca di alcuni compagni scomparsi fra i ghiacci del polo; le tracce portano a una grotta sotterranea dove scoprono un polo scientifico abitato da nazisti sopravvissuti alla seconda guerra mondiale grazie alle ricerche di uno scienziato pazzo nazi che ha scoperto il modo di rigenerare i tessuti corporei... anche se ha ancora qualche problema con la pelle, che deve sempre essere sostituita con quella di qualche malcapitato catturato a tal proposito. I nostri vengono catturati e obbligati a lavorare per questo scienziato, che ha in mente qualcosa di ben più ambizioso, ovvero il ritorno alla grande del terzo Reich a cavallo di un disco volante...

Ora devo dire che in generale tutto concorre a far funzionare più che egregiamente la pellicola: in particolare i momenti horror sono ben orchestrati, e ci sono alcune scene splatter a mio giudizio magnificamente realizzate (e a tal proposito il supporto musicale è particolarmente adatto a sostenere molto bene tali momenti). Il canovaccio sottostante delle dinamiche fra i membri del malcapitato gruppetto di personaggi è un po' la solita solfa, fra tradimenti, abbracci, dichiarazioni amorose, assottigliamento del gruppo e così via, ma è tutto ok. I momenti migliori secondo me emergono nella seconda parte del film, quando si lascia spazio alla fantascienza bizzarra del caso, con autentici momenti dieselpunk e citazioni startrekkistiche, oltre che una delirante trovata "robotica" di cui vorrei tantissimo parlare ulteriormente ma che rischio di fare uno spoilerazzo che poi vi rovino la visione di sto film (ho citato il disco volante giusto perché si vede nel trailer, ma non vado oltre). Effetti speciali nella norma, devo dire che realizzare il polo sud in studio non è esattamente la cosa venuta meglio (come dicevamo nel caso di 2012 ice age le scene a base di neve e ghiaccio sono uno dei talloni d'Achille della Asylum) ma poi le scene con l'astronave e la base sotterranea sono più che buone, e anche gli effettacci splatter non deludono.

Quindi: film consigliatissimo, il cui spunto iniziale fanta-nazi-zombi ha dato modo alla Asylum di metter su un film che se da un lato rientra negli standard delle loro produzioni dall'altro gli ha dato modo di sfornare qualcosa di un po' diverso dal solito nella sua stramberìa. Lo spettatore senz'altro si divertirà a guardare questa pellicola tanto quanto si sono sicuramente divertiti i suoi ideatori a scriverla e a realizzarla.

mercoledì 9 maggio 2012

domenica 6 maggio 2012

Intervista a Chris Ridenhour

Abbiamo già parlato in precedenza di Chris Ridenhour, l'autore della quasi totalità delle colonne sonore dei film della Asylum. Le quali, dicevamo, sono senz'altro una delle cose migliori dei film, per cui ho pensato di contattare Chris e fargli qualche domanda sulla sua attività di musicista e del suo rapporto con i film a cui lavora. Perciò, ecco a voi l'intervista completa ed esclusiva per Going to The Asylum a Chris Ridenhour, che ringrazio di nuovo per questa bella chiacchierata.

Looking for the English version? Click HERE


Brunez: Iniziamo parlando delle tue "origini"... qual è il tuo background? Voglio dire, cos'hai studiato, come sei diventato un compositore...

Chris Ridenhour: Ho studiato composizione e pianoforte alla Shenandoah University. All'inizio volevo diventare un pianista concertista, ma poi un giorno ho scoperto Danny Elfman al cinema. Da quel momento, ho deciso che volevo diventare compositore di colonne sonore cinematografiche. E' stato come un colpo di fulmine. Danny è il mio eroe.

Poi, un giorno, hai incontrato i ragazzi della Asylum, e sei diventato il loro compositore di fiducia... come è successo? E com'è lavorare con loro?

Sono entrato in contatto con loro grazie ad alcuni amici in comune che lavoravano alla Asylum, e ho composto la mia prima colonna sonora per loro nel 2007. Ma la collaborazione è iniziata a diventare una cosa seria nel 2008 quando un mio amico, il regista Davey Jones, mi ha chiesto di musicare Journey to the center of the Earth. Dopo questo lavoro, David Latt e David Rimawi sono diventati i miei più grandi sostenitori. Mi hanno incoraggiato molto a sviluppare un mio stile personale per far diventare le mie composizioni più dinamiche e intriganti. Anche quando stavo lavorando a una colonna sonora o più al mese. Sembra strano ma sono passati quasi cinque anni e ho musicato più di 40 film!

Come lavori di solito? Voglio dire, lavori da solo o hai qualche collaboratore? E quali sono i tuoi ferri del mestieri, i tuoi ritmi di lavoro... ?

Inizio buttando giù tutti i temi musicali, poi controllo il film con il regista e vediamo se la cosa funziona. I temi musicali sono molto importanti per me. Se non ho un tema, mi sento come se stessi lavorando alla cieca, perciò sono la mia priorità sin dall'inizio.
Di solito faccio tutto da solo, ma se il tempo a disposizione è troppo poco chiedo aiuto a qualche collaboratore così non devo sacrificare la qualità del prodotto finale perché mi tocca lavorare troppo in fretta. Per esempio, per Abraham Lincoln vs. Zombies avevo solo 7 giorni per musicare più di 80 minuti di colonna sonora (compresi gli accompagnamenti), così i miei amici compositori Chris Cano e Andrew Morgan mi hanno assistito per riuscire a finire in tempo.
Ho potuto usare bellissimi brani originali dalla violoncellista Tina Guo per la scena finale di questo film, e anche veri suoni di tromba, violoncello e parti cantate per tutto il film. E' stata una collaborazione divertente e sono molto orgolgioso di questa colonna sonora; spero di poterne fare ancora così in futuro. E' qualcosa che aiuta a tener lontana la pressione della scadenza di modo da poter sperimentare la creatività in compagnia e godersi la vita un po' di più.
Come strumenti di lavoro ho diversi computer collegati in rete, con dentro installate tutte le più recenti librerie di campionamenti strumentali. E' tutto predisposto in modo che io devo solo caricare quel che mi serve e iniziare a lavorare. Poi io suono il violoncello, la chitarra e ho diversi amici cantanti che prestano la loro voce alle mie composizioni ogni tanto. Il mio carico di lavoro ideale è musicare 8-10 minuti al giorno.

Quali sono i tuoi gusti musicali? C'è qualche musicista (per esempio qualche grande compositore del passato) che ti ispira particolarmente, specialmente in relazione al tuo lavoro?

I miei preferiti sono i compositori russi del ventesimo secolo. Ma il mio compositore preferito di tutti i tempi è Franz Liszt. Era uno che sperimentava in continuazione, era un gran innovatore con la sua musica in particolare rispetto alla tradizione. Le sue ultime opere musicali sono fantastiche.

C'è un qualche genere cinematografico per cui ti piace di più comporre colonne sonore?

Il genre fantasy/epico è quello più divertente, ma mi piace moltissimo musicare film in costume d'epoca come 6 Guns o Abraham Lincoln vs. Zombies, dove posso esplorare materiale tematico nei miei momenti più calmi.

A proposito di film, ce ne sono un paio - Dragonquest e Merlino e la battaglia dei draghi - in cui ci sono alcuni brani accreditati a una band in cui eri coinvolto anche tu, chiamata Ravenswood... che fine ha fatto? La voce femminile era fantastica...

Grazie. La cantante è la mia cara amica Sanya Matayas della Trans Siberian Orchestra. Quest'anno abbiamo ricominciato a collaborare e stiamo finendo insieme un EP e un video musicale epico (su cui si stava lavorando da tre anni).

Tu componi colonne sonore cinematografiche, ma quali sono i tuoi film preferiti, in generale?

Cambiano in continuazione, ma direi che i classici film degli anni '70/inizio anni '80 musicati da John Williams e diretti da Steven Spielberg sono i miei preferiti.

Cosa fai quando non lavori?

Dormo.

Quali sono i tuoi piani per il futuro? Hai una qualche ambizione particolare che ti piacerebbe far diventare realtà un giorno?

Mi piacerebbe musicare un film con una vera e propria orchestra dal vivo, invece che usare strumenti campionati. Anche se lavoro con strumenti fantastici, niente è pari agli strumenti musicali reali.
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